🔎 RACCONTO #13: IL SIGNOR LUNEDÌ (VERSIONE 1938)
Nota della Redazione: Un caso di “Déjà Vu” 🚓
Se leggendo questo titolo avete una sensazione di familiarità, non siete nel mezzo di un’inchiesta surreale. Georges Simenon era noto per la sua velocità di scrittura sovrumana e per la sua capacità di gestire contratti con diverse testate. Questo racconto, già apparso nel 1936 su Paris-Soir, venne riproposto nel 1938 per i lettori di Le Figaro. Abbiamo deciso di mantenerlo nel nostro archivio per rispettare la cronologia storica delle pubblicazioni. Ne abbiamo parlato in precedenza QUI.
PRIMA PUBBLICAZIONE: Le Figaro Littéraire (20 dicembre 1938)
AMBIENTAZIONE: Parigi, Rue Richard-Lenoir.
LA TRAMA
In questa riedizione del 1938, ritroviamo Maigret alle prese con la misteriosa morte di una domestica in una casa borghese. Il testimone chiave è ancora una volta lui: il “Signor Lunedì”, un povero vagabondo che appare puntualmente ogni inizio settimana.
La storia non cambia, ma l’atmosfera si arricchisce di quella maturità che Simenon stava acquisendo nel descrivere i bassifondi parigini. È un classico esempio di come l’autore amasse “frequentare” i suoi personaggi, riproponendo le loro storie a pubblici diversi, quasi come un commissario che torna sul luogo del delitto per essere sicuro di non aver dimenticato alcun dettaglio.
“Simenon non scriveva solo storie; le faceva vivere e rivivere, proprio come un buon ricordo che merita di essere raccontato due volte.”
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