Loretta Goggi: quel piccolo, grande incontro con il Commissario
A volte, sfogliando l’album dei ricordi delle inchieste del nostro amato Maigret, ci si imbatte in volti che oggi definiremmo leggendari. È il caso di una giovanissima Loretta Goggi (Roma, 29 settembre 1950), che nel 1966 apparve nello sceneggiato quando era poco più che una ragazzina, portando con sé quella luce speciale che l’avrebbe resa una delle dive più amate d’Italia.
Ti sei mai fermato a guardare con attenzione quell’episodio? Vedere Loretta recitare accanto a giganti come Gino Cervi è un’emozione pura. All’epoca aveva già partecipato a produzioni importantissime come I Miserabili e La Cittadella, dimostrando una maturità artistica fuori dal comune. Non era solo una “bimba prodigio”, ma un’attrice in erba che studiava dizione e canto con una serietà d’altri tempi, prestando persino la sua voce a personaggi iconici come il canarino Titti!
Nel nostro Maigret la vediamo in un ruolo breve, poche battute che però bastano a farci capire che quella ragazza avrebbe fatto molta strada. Prima di diventare l’idolo della Freccia Nera, prima di scalare le classifiche con la sua voce meravigliosa e di incantarci con le sue imitazioni al fianco di Pippo Baudo, Loretta è passata dal Quai des Orfèvres, lasciando una piccola ma indelebile traccia di grazia e talento.
In quegli anni la Rai era una vera scuola di vita e di arte, e il fatto che un’artista del suo calibro abbia fatto parte della grande famiglia di Maigret impreziosisce ancora di più la serie. Ci piace ricordarla così: giovanissima, curiosa e già immensamente brava, mentre muoveva i primi passi in un mondo in bianco e nero che, anche grazie a lei, sarebbe diventato luminosissimo.