UNA SERA DAI MAIGRET

UNA SERA DA MAIGRET 🔎

Parigi, Boulevard Richard-Lenoir

Parigi quella sera sembrava trattenere il respiro, ma appena ho varcato la soglia dell’appartamento dei Maigret, il grigiore della nebbia è svanito. La cucina di Louise era un trionfo di profumi: il burro che sfrigolava, l’odore dolce delle carote e quel sentore di vino bianco che annunciava una Blanquette da antologia.

«Entra, Elisa, mettiti comoda. La cena è quasi pronta e il calore della stufa ti farà bene.»

A tavola, la convivialità ha preso il sovvento. Louise ha portato la zuppiera di ceramica bianca al centro e l’aria si è riempita di vapore profumato. Maigret, con un gesto lento e cerimonioso, ha stappato una bottiglia di Sancerre, versandone un po’ prima a me e poi a Jerome.

«Assaggiate questo, Elisa. Viene da un piccolo produttore che conosco bene. È schietto, proprio come questa cena.»

Abbiamo chiacchierato a lungo. Jerome, tra uno starnuto e l’altro (subito redarguito dallo zio con un perentorio “Soffiati il naso, ragazzo!”), ha raccontato con entusiasmo dei suoi studi. Louise rideva alle sue battute, servendo generose cucchiaiate di salsa vellutata. C’era un rumore rassicurante di posate contro i piatti e di risate leggere che facevano dimenticare il buio fuori dalle finestre.

«Mangia ancora un po’ di carne, Elisa, sei troppo pallida,»

mi diceva Louise riempiendomi di nuovo il piatto. Mi sono sentita immensamente fortunata a poter assaggiare questa Blanquette direttamente alla tavola del Commissario. È un’esperienza che riconcilia con il mondo. Prima di andare via, Madame Louise, con un sorriso complice, ha voluto farmi un regalo speciale: mi ha consegnato la sua ricetta personale, quella che non sbaglia mai.

Epilogo

Quando è arrivato il momento dei saluti, il calore del vino e della compagnia mi scorreva ancora nelle vene.

«Buona notte, Elisa. Pensa al profumo di stasera mentre scrivi. È quella la vera indagine,»

mi ha sussurrato il Commissario sulla porta. Mi sono allontanata nella nebbia, ma Parigi non mi faceva più paura.

Appunto per il blog: Louise mette un pizzico di noce moscata nella salsa. È il segreto che rende tutto così familiare.
La vostra Elisa

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